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Studio di psicologia e psicoterapia

Autostima e Dipendenze Affettive

Autostima

La parola “Autostima” è probabilmente quella più cercata in rete e quella più utilizzata quando una persona, nell’ambito di qualsiasi problematica, incontra difficoltà nel farsi valere, nel trovare la propria strada, nel riuscire ad integrarsi a scuola, con i coetanei o nel lavoro.

Questa parola ormai viene usata per dare senso a qualsiasi difficoltà interpersonale, ma il significato non è così difficile da comprendere: autostima non è altro che la valutazione che ognuno da a se stesso! Quindi che senso ha parlare di autostima? Ha senso se a questa parola aggiungiamo degli aggettivi come “bassa”, “alta”, “adeguata”, ecc.

Quando solitamente ci si riferisce a problemi di autostima si pensa subito a persone con una BASSA autostima, quindi una scarsa considerazione di sè, persone che faticano a farsi valere , che accettano qualsiasi incarico, che dicono sempre “Sì”, “va bene così”, ecc. persone che si arrabbiano difficilmente, che rispondono sempre in maniera educata ma senza esporsi troppo, soffocando le propri idee, opinioni, e critiche.

Ma è sempre vero che solo chi ha una valutazione di sè come “incapace”, “brutto”, “antipatico” ecc incontra dei problemi nelle relazioni e nella vita con se stessi? Assolutamente no! Solamente una valutazione di sè adeguata (e non intendo positiva, ma coerente con la realtà) permette di trovare la giusta motivazione per cambiare, per modificare il modo di interagire con gli altri e di farsi valere nel modo più corretto. Chi ha una “autostima ipertrofica”, quindi eccessivamente alta, infatti tenderà a sopraffare gli altri, ad essere scontroso e ad affossare le persone che sono vicine.

Le persone con “bassa” autostima saranno scarsamente considerate, non verrà chiesto spesso il loro parere e spesso si troveranno ad essere dei “gregari” invece che protagonisti. Chi invece ha un’autostima eccessivamente alta sarà visto come un “arrivista”, antipatico, indisponente, quello che non suggerisce mai nei compiti o che, se ne ha la possibilità, troverà modo di mettere in cattiva luce gli altri.

Entrambe queste forme porteranno le persone a giudicare gli altri, a dar colpa del proprio malessere a chi li circonda ecc. senza mettere in discussione, almeno non troppo, il proprio modo di agire e patire.

Non esistono ricette magiche per avere un’autostima maggiormente coerente con la realtà, ma servirà trovare dei modi di fare esperienza di sè, e degli altri, diversi!